La Nocciola del Piemonte è una delle più rinomate al mondo. Coltivata sulle colline delle Langhe e del Monferrato, protetta da un'Indicazione Geografica Protetta dal 1993, la varietà Tonda Gentile Trilobata si è affermata come riferimento assoluto per i cioccolatieri e i pasticceri italiani. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questa nocciola eccezionale, dal suo terroir ai suoi usi in cucina.
Un terroir d'eccezione sulle colline del Piemonte
Il Piemonte, regione del nord-ovest d'Italia, ospita uno dei terroir più notevoli per la coltivazione del nocciolo. Le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato — iscritte al patrimonio mondiale dell'Unesco — offrono un terreno argilloso e calcareo, una generosa esposizione al sole e sbalzi termici tra il giorno e la notte che favoriscono lo sviluppo degli aromi. È in questo paesaggio di dolci colline, disseminate di vigne e castelli medievali, che la Nocciola del Piemonte trova le sue condizioni ideali di coltivazione. Per scoprire altri tesori gastronomici italiani provenienti da terroir d'eccezione, esplorate la selezione di Lucangeli, in particolare il suo olio d'oliva fruttato maturo biologico, anch'esso proveniente da un terroir attentamente selezionato.
La varietà Tonda Gentile Trilobata
La Nocciola del Piemonte IGP è prodotta esclusivamente dalla varietà Tonda Gentile Trilobata. Questa nocciola si distingue per la sua forma perfettamente rotonda, leggermente appiattita sui lati, e la sua buccia dorata. Non assomiglia a nessun'altra nocciola al mondo, né per forma né per gusto. Durante la tostatura, rivela aromi intensi e complessi: note floreali, leggermente tostate, con sfumature di burro e caramello. La sua consistenza è croccante ma non dura — si fonde poi in una pasta cremosa e vellutata, il che la rende l'ingrediente preferito da cioccolatieri e confettieri artigianali. La crema spalmabile alle nocciole elaborata da questa varietà illustra perfettamente questa caratteristica vellutatezza.
Il marchio IGP: una garanzia di origine e qualità
Dal 2 dicembre 1993, la nocciola del Piemonte beneficia di un'Indicazione Geografica Protetta (IGP), marchio europeo che garantisce l'origine geografica del prodotto e il rispetto di un rigoroso disciplinare. Concretamente, ciò significa che solo la varietà Tonda Gentile Trilobata, coltivata nella zona delimitata del Piemonte, può portare questa denominazione. Tutte le fasi — dalla coltivazione alla trasformazione — sono regolamentate e controllate. Senza questo marchio, una nocciola può essere chiamata "in stile piemontese" senza averne le reali qualità. L'IGP è quindi la differenza tra l'originale e l'imitazione. Quando scegliete una crema di nocciole 100% Piemonte, verificare la provenienza delle nocciole è un criterio essenziale di qualità.
Da Napoleone al Gianduja: una storia golosa
L'ascesa della nocciola del Piemonte nella gastronomia italiana è intimamente legata a un inatteso episodio storico. Fu Napoleone Bonaparte che, senza saperlo, contribuì a fare di questa nocciola un ingrediente indispensabile della confetteria italiana e mondiale.
L'embargo che ha cambiato tutto
Nel 1806, Napoleone impose un embargo sui prodotti inglesi, tra cui il cacao, che divenne allora una merce rara e eccessivamente costosa in Italia. I pasticceri torinesi, privati della loro materia prima, ebbero l'idea di mescolare il poco cacao disponibile con la nocciola Tonda Gentile Trilobata, abbondante sulle colline piemontesi. Nacque così il Gianduja — questa crema spalmabile nocciola-cioccolato che diventerà l'antenato di tutte le creme spalmabili moderne. La crema spalmabile cacao e nocciole si inserisce direttamente in questa tradizione golosa, associando il cacao e la nocciola del Piemonte secondo un equilibrio artigianale attentamente controllato.
La nocciola del Piemonte nella gastronomia italiana
Oltre al Gianduja, la nocciola del Piemonte occupa un posto centrale in molte specialità italiane. La si ritrova nei biscotti Baci di Dama (piccoli sablé piemontesi ripieni di cioccolato), nei torroni di Cuneo, nelle torte di nocciole (grandi classici piemontesi), o ancora nei gelati artigianali. Le grandi case cioccolatiere italiane — Venchi, Domori, Ferrero — utilizzano esclusivamente nocciole piemontesi per le loro creazioni di alta gamma. Questa nocciola non è riservata alle preparazioni dolci: tritata, dona croccantezza a una burrata, a un'insalata di indivia con formaggio o a verdure arrostite. Per esplorare una selezione completa di creme spalmabili artigianali a base di frutta a guscio italiana, il set di 5 creme spalmabili permette di scoprire nocciola, pistacchio, mandorla e cacao in un unico cofanetto.
Come usare la nocciola del Piemonte in cucina?
La nocciola del Piemonte si presta a una moltitudine di usi, sia in pasticceria che in cucina salata. La sua versatilità la rende un ingrediente di scelta sia per i cuochi amatoriali che per i professionisti.
In pasticceria e dolci estivi
In estate, la nocciola del Piemonte si integra naturalmente in una cucina fresca e golosa. Qualche nocciola tostata a secco per pochi minuti a fuoco medio è sufficiente per liberare i loro aromi: sparse su un gelato alla vaniglia o al cioccolato, apportano una croccantezza irresistibile. Incorporate in una pasta per torte o in un crumble con frutti di stagione — pesche, albicocche, fichi — aggiungono una profondità aromatica che pochi altri frutti secchi possono eguagliare. Entrano anche nella composizione di madeleine, financier o biscotti sablé. Per gli amanti della pasticceria fatta in casa, la crema spalmabile al pistacchio costituisce un'alternativa altrettanto raffinata per guarnire torte e dessert estivi.
Sotto forma di crema o di crema spalmabile artigianale
La forma più concentrata e versatile della nocciola del Piemonte è senza dubbio la crema di nocciole. Ottenuta macinando nocciole tostate senza aggiunta di olio o zucchero, offre una consistenza liscia e un'intensità aromatica incomparabile. Si usa per profumare creme pasticcere, mousse al cioccolato, gelati fatti in casa o salse per pasta fresca. La crema di nocciole 100% Piemonte proposta nel formato da 1 kg è particolarmente adatta ai cuochi che desiderano lavorare con un ingrediente puro, senza additivi. La crema spalmabile alle nocciole, invece, è ideale per la colazione o la merenda: su una fetta di pane casereccio, una brioche o delle crêpes, rivela tutta la finezza della nocciola piemontese. Per offrire una selezione golosa a base di frutta a guscio italiana, il cofanetto regalo goloso permette di comporre un assortimento su misura, adatto a tutte le occasioni.

